L’aiuto psicologico durante l’emergenza COVID-19

L’emergenza sanitaria in atto ha cambiato improvvisamente le nostre vite, trasformandoci da spettatori di eventi drammatici percepiti come lontani da noi a protagonisti di uno scenario catastrofico vicino e tangibile. Per alcuni il si tratta di confrontarsi con la paura per la malattia che ha colpito sé o i propri cari e la cui evoluzione spaventa. Nei casi più drammatici si vive il dolore della perdita di una persona cara, dolore reso più acuto dalla negazione della vicinanza e del conforto dei riti di commiato. Per chi si trova, a vario titolo, a dover gestire i pazienti ricoverati i traumi sono estremi e ripetuti e le fatiche prolungate, esponendo ad un elevato rischio di esaurimento psicofisico. Per tutti noi, infine, ci sono la paura del contagio, l’esposizione mediatica a notizie e immagini traumatizzanti, la fatica dell’isolamento e delle restrizioni nella libertà di movimento, la lontananza forzata dagli affetti. In alcuni casi si aggiunge a ciò il disagio di convivenze difficili, esasperate dalla vicinanza forzata.
Mai, come in questo momento, siamo chiamati a mettere in atto tutte le nostre strategie interne di gestione dello stress e dell’ansia, non potendo spesso, tra l’altro, neppure attingere a quegli elementi esterni di conforto rappresentati dal valore lenitivo della progettualità: le nostre vite sono sospese, ci si sente in balia dell’incertezza e viene anche meno quel senso di invulnerabilità dato dall’appartenere a una società che ci ha tenuti per decenni al riparo dai pericoli della guerra e della carestia. Ora il nemico c’è ed è invisibile, dunque vissuto come difficile da individuare e neutralizzare.
Le nostre strategie di gestione sono i meccanismi di difesa che mettiamo in atto e che possono essere intesi, in questo momento, un po’ come gli equivalenti psichici delle nostre difese immunitarie, sono ciò che ci protegge, in questo caso dall’angoscia generata dalla situazione esterna. Ciascuno di noi sviluppa il proprio apparato difensivo nel corso della propria esistenza, proprio come accade per il sistema immunitario, che si attrezza per neutralizzare ogni nuovo agente patogeno con cui il nostro organismo entra in contatto. Ogni nostra difesa ha una propria storia e un proprio significato e la loro interazione entra a far parte della nostra personalità. Per questo alcuni reagiranno a questa situazione facendo cose per non pensare, altri chiudendosi, altri arrabbiandosi, altri dando sfogo alla propria creatività, altri ancora cercando soluzioni pratiche ecc. Spesso queste strategie sono efficaci e sufficienti a gestire la situazione interna. Ma a volte accade che anche l’apparato difensivo venga sopraffatto dall’intensità della portata traumatica e lasci emergere livelli di ansia, paura o rabbia difficili da tollerare.
Qualora le difficoltà sperimentate dovessero risultare eccessive rispetto alla capacitò di gestirle autonomamente o con il supporto delle persone affettivamente importanti o quando esse implichino importanti limitazioni o disagi nella propria vita quotidiana, è importante sentirsi liberi di accedere a un aiuto specialistico, che in molti casi di situazioni peri e post traumatiche può rappresentare semplicemente un aiuto ad affrontare il momento di difficoltà focalizzando e potenziando le risorse personali. In altri casi, quando l’esperienza del momento si vada a sovrapporre a esperienze pregresse complesse, potrebbe essere l’occasione per intraprendere un percorso di conoscenza di sé che può portare ad un miglioramento della propria esperienza complessiva di vita.
Per tutta la durata del confinamento e comunque fino a quando non ci saranno le condizioni per lavorare dal vivo in sicurezza, gli incontri nei miei studi saranno sostituiti da colloqui effettuati in modalità a distanza (skype, whatsapp video o altra piattaforma di videoconferenza, telefono). La mia formazione in terapia EMDR mi consente di associare all’ascolto psicoanalitico della mia preparazione di base, tecniche di stabilizzazione emotiva in fase di stress traumatico in atto e di rielaborazione post-traumatica basate sul vasto patrimonio di conoscenze evidence based maturate negli anni dalle associazioni EMDR operanti a livello internazionale in tema di psicologia dell’emergenza e delle catastrofi. La sezione italiana dell’associazione sta operando attivamente in diverse realtà ospedaliere nei territori più colpiti per fornire supporto agli operatori sanitari e ai familiari dei pazienti affetti da COVID-19, mettendo a punto protocolli specifici per questa peculiare e inedita situazione e sul suo sito sarà possibile reperire informazioni dettagliate in merito.

 

Lascia un commento

Sito web creato con WordPress.com.

Su ↑