Perché la psicoterapia

L’essere umano può essere paragonato a un fiume, il cui tragitto è modellato dalla morfologia del territorio in cui scorre; le forme e i colori che di volta in volta assume dipendono dall’incontro tra la forza dell’acqua, con i minerali in essa disciolti, e la consistenza del terreno, con i suoi ostacoli disseminati lungo il percorso. Così siamo noi nel nostro prendere forma all’interno dei diversi ambienti che ci ospitano: esprimiamo il nostro potenziale innato adattandoci alle complessità, trovando soluzioni, talvolta difendendoci da ostacoli e insidie. La forma che via via assumiamo è il frutto dell’interazione tra i vari fattori è rappresenta il miglior assetto difensivo per noi possibile in quel dato momento.

Nuovi equilibri

Talvolta può però accadere che le difese che sviluppiamo non funzionino più in maniera ottimale, non siano più adatte ai nuovi contesti o implichino costi esistenziali troppo elevati rispetto ai vantaggi che offrono. L’acqua, metafora della vita, può così finire per inabissarsi nel terreno o debordare dagli argini. È importante, in questi casi, prendersi il tempo per esaminare la struttura sottostante, al fine di comprendere i meccanismi che causano l’impasse e trovare nuove soluzioni, nuove strade possibili, così che essa possa riprendere il suo tragitto.

Uno sguardo esterno

Non è però possibile abbracciare visivamente il flusso di un fiume nella sua totalità osservandolo dal suo interno, immersi nelle sue acque; serve una visione decentrata, come quella che può offrire un’immagine satellitare. Così accade per noi, specie quando attraversiamo un momento breve o lungo di difficoltà: spesso la nostra capacità di pensiero e ragionamento non è in grado, per la sua stessa natura, di cogliere i meccanismi sotterranei, inconsci, che guidano gli aspetti più problematici della nostra esistenza. Può così essere utile, in questi casi, affidarsi a uno sguardo esterno e competente, che ci aiuti a vedere con maggior chiarezza, a comprendere le ragioni di certi nostri movimenti che appaiono oscuri, come può essere il caso di un sintomo disturbante e limitante, oppure di uno stato d’animo in apparenza immotivato, o ancora di una modalità relazionale che ci penalizza e che inspiegabilmente, nonostante la nostra volontà, si ripropone secondo gli stessi schemi disfunzionali nei diversi rapporti e nelle diverse situazioni di vita.

La relazione come strumento

L’approccio psicoanalitico utilizza la relazione terapeutica come principale strumento di conoscenza e intervento, al fine di consentire a chi viva un momento di difficoltà di elaborare i conflitti e i traumi che lo limitano e gli impediscono di vivere appieno la sua esistenza.

Il fiume nell’immagine è il Colorado, nel suo tratto più spettacolare, quello in cui si snoda attraverso i diversi strati rocciosi del Grand Canyon (foto NASA and/or the US Geological Survey. Post-processing and production by http://www.terraprints.com).

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